Prometeo su Dresda

Malgrado le previsioni meteorologiche, la situazione è ideale.
La città ha strade strette e alti edifici,
tetti di legno, le riserve di carbone accumulate per l’inverno.

La città dall’alto non sembra neanche viva
il grande rettangolo nero del Grosse Garten indica dove colpire,
piove sulla piazza del vecchio mercato, piove sul vecchio zoo.

Le bombe ad alta capacità si succedono a quelle incendiarie.
Piccoli fuochi si uniscono ed esplodono
fino a raggiungere il momento in cui tutto è risucchiato dalle fiamme.

La prima ondata crea la tempesta,
la seconda ondata deve allargarla,
la terza ondata completa la distruzione.

Nell’Altmarkt serrande di acciaio accolgono corpi inzuppati di benzina,
novantamila persone producono otto metri cubi di ceneri
caricate in bidoni sono seppellite fuori città.